LA REGIONE HA APPROVATO IL RIORDINO: LA PROVINCIA DI VARESE SUBISCE I TAGLI MAGGIORI
Il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge di riordino delle Comunità montane. In Lombardia si passerà dalle attuali 30 a 23, riduzione che nella maggior parte dei casi è frutto di un accorpamento tra enti già esistenti, vengono comunque esclusi dalle comunità montane i capoluoghi di provincia e i comuni con popolazione superiore ai 30 mila abitanti. E’ prevista anche la riduzione dei componenti degli organi istituzionali, assemblea e giunta esecutiva, viene valorizza la figura dei sindaci (componenti di diritto dell’assemblea ed elettori della giunta), e tagliato di almeno il 70% il gettone di presenza per il presidente e i membri dell’esecutivo. Vengono inoltre costituite delle commissioni provinciali, composte dai presidenti delle comunità montane, dai presidenti delle province e dai sindaci dei comuni interessati che, entro la fine di agosto, potranno esprimere pareri riguardo alle nuove zone omogenee da portare all’attenzione della Giunta Regionale che li sottoporrà all’esame del Consiglio regionale per la proposta definitiva della loro delimitazione. In particolare con l’approvazione della Legge regionale 97, il nord della provincia di Varese cambia il suo aspetto istituzionale e politico.
A tutt’oggi diviso in quattro comunità montane, Valcuvia, Valli del Luinese, Valceresio e Valganna-Valmarchirolo, a partire dalle prossime elezioni amministrative del 2009 i quattro enti si fonderanno dando vita a due nuove comunità montane basate su delle diverse zone omogenee individuate dalla regione; la zona omogenea numero 22, frutto dell’accorpamento tra le Comunità Montane della Valceresio e Valganna-Valmarchirolo e la zona omogenea numero 23 che nascerà dall’unione della Comunità Montana della Valcuvia con quella Delle Valli Luinesi dando vita al quarto ente montano della Lombardia per numero di comuni (33). La legge regionale 97 però non è stata accolta con favore da molti amministratori locali, specialmente dai Sindaci e dall’attuale Presidente della Comunità Montana delle Valli Luinesi Ido Locatelli, i quali vedendosi accorpare alla Valcuvia hanno visto tradite molte promesse fatte da importanti esponenti regionali che, durante la campagna elettorale appena passata, avevano rilasciato dichiarazioni molto esplicite in favore del mantenimento degli attuali confini dell’ente montano luinese. Molto positivo invece il commento di Marco Magrini, presidente della Comunità Montana della Valcuvia e membro del direttivo regionale dell’Unione delle Comunità Montane, a cui fanno eco i due colleghi provinciali: “La legge è rispettosa sia della montagna che del rigore economico imposto. Inoltre Regione Lombardia ha lasciato tre mesi di tempo per discutere in ambito provinciale i dettagli sull’applicazione delle norme. A tale proposito – ha sottolineato Magrini – vorrei rilanciare il ruolo fondamentale delle Commissioni come momento di lavoro e di confronto”.
Roberto Sonzogni
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